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In un contesto socio
economico come quello contingente, il potere d’acquisto
del cittadino risulta sempre più minato da diversi
fattori collegati strettamente alle tradizioni sociali
e di consumo .
E’ un dato di fatto che,
oltre al fattore meramente economico “nel fare la spesa”
si è aggiunto, proprio in questi ultimi anni da parte
dei consumatori, anche una componente di voglia di
“consapevolezza” nell’acquisto dove è diventato
indispensabile conoscere aspetti invisibili del prodotto
come la provenienza, la filiera produttiva, la qualità
delle materie prime utilizzate, il tipo di coltivazione
, ecc. ecc.
I Gruppi di Acquisto
Solidale (GAS), negli ultimi anni, hanno cercato di dare
una risposta concreta a questa esigenza di
consapevolezza. Gli stessi sono oramai una realtà
importante nel panorama economico nazionale: più di un
milione di cittadini utilizzano tale forma di consumo
(fonte Il Venerdì di Repubblica, 17 marzo ’06). Nati
inizialmente con degli scopi prettamente etici come la
promozione del consumo biologico o bio-dinamico i GAS
hanno via via assunto dei connotati sociali più ampi con
benefici economici notevoli.
Tale “strumento”
innovativo è divenuto nel corso degli anni sempre più
utilizzato dal cittadino per superare le difficoltà
economiche e garantirsi nel contempo il consumo di un
prodotto controllato.
Di contro, con l’adozione
di tale politica di vendita, hanno tratto beneficio
anche i piccoli/medi produttori locali i quali,
soprattutto per i prodotti agricoli, hanno avuto la
possibilità di aumentare la propria presenza nel
mercato.
Le ACLI di Rovigo,
dopo un periodo di confronto con il comune di Rovigo
–
Assessorato alle
Politiche Sociali
e
Tutela dei consumatori/Serv. Statistica – hanno ideato
un progetto che cerca di andare oltre la tradizionale
concezione di GAS.
Al di là delle
validissime motivazioni espresse nella fase
introduttiva, raramente infatti si è cercato di dare una
connotazione locale all’iniziativa: tentare cioè di
mettere in più stretta comunicazione i consumatori
(anello finale) e le medio/piccole aziende produttrici
del territorio (anello iniziale) saltando a piè pari
tutti gli onerosi passaggi intermedi.
E’ noto che le aziende
medio/piccole normalmente sono impossibilitate ad
inserirsi nel circuito della grande distribuzione
tradizionale, vuoi per capacità produttiva, vuoi per
limitati mezzi commerciali, vuoi per l’ingombrante ed
antieconomica presenza di vincoli contrattuali, …ed
infatti tale iniziativa ha anche lo scopo di creare loro
dei percorsi di vendita agevolati.
L’obiettivo di questo
progetto è tanto elementare quanto “innovativo”. Si
vuole da un lato indurre il cittadino ad acquistare
prodotti di prima necessità in maniera consapevole e
conveniente, dall’altro fare in modo che la stessa
iniziativa abbia una positiva (in termini economici,
occupazionali, sociali, …) ricaduta nella economia
locale spingendo i produttori stessi a rispettare l’uomo
e l’ambiente per attuare una politica atta a ridurre
inquinamento e spreco energetico. Il tutto inserito in
un contesto di esperienze e di progettualità:
ipotizzando contaminazioni e sinergie con altri progetti
esistenti o in fase di realizzazione nell’ambito
dell’Amministrazione comunale.
Alla luce di tali
considerazioni ci si è posti l’obiettivo di realizzare
una struttura idonea ad interpretare tale esigenza,
secondo i passaggi di seguito riportati:
Ø
mappatura produttori
locali e verifica disponibilità
In prima istanza, con la
collaborazione delle associazioni di categoria e dei
circuiti dei produttori, è stata identificata una rosa
di aziende che operano in primis nel territorio comunale
quindi provinciale, disponibili a partecipare a tale
iniziativa.
Ø
creazione paniere prodotti
Dobbiamo creare un paniere
base di prodotti tradizionali da cui iniziare, che
riesca a contemperare le esigenze dei
cittadini/consumatori con la disponibilità dei
produttori locali. I prodotti con un peso maggiore sono
ovviamente quelli alimentari, ma in futuro non si
esclude di inserire prodotti quali detersivi sfusi (con
conseguente sensibilizzazione sulla corretta gestione
degli imballi) e altro.
Ø
creazione listino
Contestualmente dovrà
essere stilato un listino “trasparente” accessibile a
tutti il quale dovrà evidenziare chiaramente come si
arriva alla composizione finale del prezzo: prezzo
acquisto + contributo spese generali = prezzo finale.
Lo stesso listino sarà e
dovrà essere disponibile presso il punto di
distribuzione della merce o inviato via mail. Per ogni
prodotto presente in paniere verrà inoltre indicata la
provenienza e i km percorsi.
Ø
raccolta ordini e
distribuzione
Le prenotazioni verranno
accolte tramite fax, telefono, mail o direttamente
presso la sede di Tuttogas.
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