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Le Acli
Rodigine fanno parte di un grande movimento del
lavoro e della solidarietà. Sono promosse da donne e
uomini, giovani e meno giovani che vogliono essere
educatori e sollecitatori di cittadinanza attiva.
Attraverso i servizi promossi sul territorio,
cercano di dare risposte concrete ai bisogni della
gente.
La
missione dell'associazione è quella di costruire una
società giusta ed equa che pone al primo piano i
diritti umani, la pace e la solidarietà.
AREE
DI INTERVENTO
La vita
cristiana
E' il
Vangelo che fa nuove le Acli, quindi intendiamo
mantenere e potenziare la lettura e la riflessione
comunitaria della Parola di Dio non come un dovere
da assolvere, ma come un cammino di conversione al
Vangelo, per riconoscere i nostri limiti e per
sviluppare relazioni di fraternità con il prossimo.
L'impegno sociale e politico
Riprenderemo con coraggio l'iniziativa sociale e
politica come segno di credibilità e fiducia nei
confronti delle categorie più povere. La ripresa del
dialogo con le istituzioni ed una partecipazione
attiva al processo di rilancio dell'autonomia e di
riforma della provincia sono le prime sfide che ci
aspettano.
La
formazione
Vogliamo
rilanciare la formazione a tutti i livelli, di
circolo, di Zona, provinciale, riconoscendo e
rafforzando il ruolo strategico dell'ENAIP. Siamo
consapevoli delle nuove complessità che la società
moderna propone e del rischio di una separazione tra
coloro che non sanno, quindi dobbiamo sviluppare la
capacità di cogliere il significato delle cose, di
capire, di creare, di confrontarsi per decidere i
destini comuni.
L'economia civile
Nell'era
della globalizzazione, dobbiamo promuovere
un'economia orientata alla produzione di beni e
servizi di qualità, ma con finalità diverse dal
massimo profitto. Un economia che cerca il bene
comune, l'attenzione alla persona, il
soddisfacimento dei diritti di chi è al rischio di
emarginazione sociale.
La
famiglia
Vogliamo
promuovere la famiglia come cellula originaria di
una società fondata sull'accoglienza, come
fondamento di una nuova comunità sociale. Si tratta
di fare cultura familiare richiedendo politiche che
diano risposte ai bisogni della famiglia, un fisco
più equo capace di coniugare rigore e
ridistribuzione delle risorse prelevate per il
benessere delle famiglie:casa, formazione,
assistenza sociale, sanità.
Il
modello organizzativo e l'autonomia
Vogliamo
adeguare e razionalizzare il nostro modello
organizzativo, passando da un modello formalmente
gerarchico ad un modello comunicativo, in rete,
centrato sulla reciprocità. I Circoli, punto di
riferimento del nostro modello associativo, dovranno
dialogare tra di loro, con i servizi, con la Sede
Provinciale.
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